UN’ ISOLA DI SPAZZATURA

È un grande accumulo di spazzatura galleggiante situato nell’Oceano Pacifico settentrionale ed è conosciuto con il nome di ‘Great Pacific Garbage Patch’. Questa isola di spazzatura è nata dall’azione della corrente oceanica ‘North Pacific Subtropical Gyre’ che, con una sorta di movimento a spirale, attira e intrappola i rifiuti al suo interno. Nessuno sa con esattezza quanta sporcizia sporcizia contiene questo accumulo di spazzatura, ma una cosa è certa: circa l’80% dei detriti deriva da attività terrestri mentre il restante 20% proviene da imbarcazioni da diporto, piattaforme petrolifere, container caduti, grandi navi che scaricano direttamente in acqua.

Gran parte di questo pattume, inoltre, non è biodegradabile ed è composto da materie plastiche che si disintegrano in pezzettini sempre più piccoli senza mai andarsene del tutto. I rifiuti marini sono molto dannosi: le particelle plastiche, scambiate per cibo, vengono ingerite dagli animali che o muoiono o introducono questo elemento all’interno della catena alimentare. I mammiferi marini possono rimanere impigliati nelle reti da pesca abbandonate e annegare e infine l’immondizia in superficie blocca la luce del Sole impedendo la normale crescita di plancton e alghe, elementi fondamentali della catena alimentare marina. Questi pericoli sono:

1- South Pacific Garbage Patch

2- Indian Ocean Garbage Patch

3- North and South Atlantic Garbage Patch

La Great Pacific Garbage Patch

Aggravati dal fatto che la plastica rilascia sostanze inquinanti nocive che causano problemi ambientali.

Il ‘Great Pacific Garbage Patch’ è lontano dalla costa di qualsiasi Paese, quindi, nessuna nazione se ne assume la responsabilità, ma in molti concordano sul fatto che limitare o eliminare l’uso di materie plastiche in favore di risorse biodegradabili sarà il modo migliore per ripulire l’oceano.

Il ‘Great Pacific Garbage Patch’ è lontano dalla costa di qualsiasi Paese, quindi, nessuna nazione se ne assume la responsabilità, ma in molti concordano sul fatto che limitare o eliminare l’uso di materie plastiche in favore di risorse biodegradabili sarà il modo migliore per ripulire l’oceano.

COMMENTO PERSONALE

Secondo me questo fenomeno potremmo estinguerlo prendendo dei provvedimenti, come utilizzare meno plastica e fare la raccolta differenziata, anche perché altrimenti modificheremo l’ecosistema marino.

Autore: Giulia Panzeri 1B LSS

Sirografia:

www.treedom.net/it/blog/post/great-pacific-garbage-patch-1498

it.m.wikipedia.org/wiki/Pacific_Trash_Vortex

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