Storia e successi
Cresciuta a Ponte di Piave, nel trevigiano, la carriera di Sara Anzanello, famosa pallavolista italiana di ruolo centrale, inizia nelle giovanili del Volley Salgareda;
Dopo l’esordio in serie A (1995), nel 1998, prima di entrare a far parte del Club Italia, vince la medaglia d’oro al campionato europeo con la nazionale italiana Under-19,.
Nella stagione 1999-00 viene ingaggiata a Novara, con la quale resta per dieci anni, ottenendo la promozione in serie A1 nel 2001.
Nella stagione 2009-10 lascia Novara per trasferirsi nella neo-promossa Villa Cortese.
Nella stagione 2011-12 viene ingaggiata dall’Azərreyl Voleybol Klubu, col quale gioca fino al 14 marzo 2013, quando viene ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano per essere sottoposta urgentemente ad un trapianto di fegato dopo aver contratto una grave forma di epatite. Dopo alcuni giorni d’attesa e trovato un fegato, seppur non compatibile, l’intervento risulta perfettamente riuscito.
Nella stagione 2014-15 lavora come supporto team manager per il Club Italia, impegnato in Serie A2. Nella stagione seguente ritorna in campo Novara, giocando però con]
Tornata all’ospedale a causa di un linfoma che aveva iniziato a manifestarsi solo qualche mese prima, è morta all’ospedale Niguarda di Milano il 25 ottobre 2018.
Il 27 maggio 2019 è uscito il libro postumo “Chiamatemi ancora Anza”.
LIBRO
In un racconto struggente, Sara Anzanello, campionessa mondiale di pallavolo, obbedendo a una sorprendente vocazione eclettica, ha voluto e saputo lasciare testimonianza di sé e della propria esperienza. Il testo, restituito nella sua integrità originale, ci consegna, in un vortice drammatico, incalzante e mozzafiato, un’immagine nuova e inedita della giocatrice azzurra: quella di una ragazza vera e genuina, dall’inguaribile ironia e passionalità, animata da una tenace quanto invidiabile forza, dall’inestinguibile gioia di vivere.
Autore: Marta Negri 1B LSS
Sitografia:
Wikipedia
