CRISTIANO RONALDO: CR 7

LA SUA VITA!

È nato nel 1985 a Funchal da Maria Dolores dos Santos Aveiro e José Dinis Aveiro, in un momento in cui la famiglia passava un periodo di grave disagio economico. Il padre morì nel 2005 in seguito a problemi di alcolismo.

Il nome Cristiano è dovuto alla fede cristiana della madre, mentre il secondo nome, Ronaldo, fu scelto in onore di Ronald Reagan, attore preferito del padre e presidente degli Stati Uniti a quell’epoca.

Ha un fratello maggiore, Hugo (nato nel 1975), e due sorelle maggiori, Elma (nata nel 1974) e Liliana Cátia (nata nel 1976). 

Ha origini capoverdiane.

Nel luglio 2010 ha annunciato la nascita del suo primogenito, Cristiano Jr., decidendo di non rivelare l’identità della madre e di assumere la custodia esclusiva del bambino. 

L’8 giugno 2017 è diventato padre di due gemelli, un maschio (Mateo) e una femmina (Eva), nati da madre surrogata.

Il 12 novembre 2017 diventa padre di Alana Martina, avuta da Georgina Rodriguez, figlia dell’allenatore di calcio Jorge Eduardo Rodriguez Gorjon e sua compagna dal 2016.

Nel 2016, a Funchal, è stato aperto un museo interamente dedicato alla sua carriera.

Cristiano Ronaldo si è spesso distinto anche per le sue azioni fuori dal campo di gioco: vicino alla causa palestinese, nel 2012 ha venduto all’asta la Scarpa d’oro ottenuta l’anno precedente, destinando il ricavato (un milione e mezzo di euro) al finanziamento di scuole per i bambini di Gaza; 

Nel febbraio 2013 ha consegnato un assegno di 100 000 euro ricevuto dalla UEFA al Comitato Internazionale della Croce Rossa; 

Nel marzo 2014 ha donato a una famiglia spagnola 70 000 euro per finanziare completamente le cure di un bambino affetto da una malattia al cervello.

GOSSIP?

Il 5 febbraio 1985 (Acquario), nella città più grande dell’isola di Madera, in Portogallo, nacque una leggenda: Cristiano Ronaldo. Era un pessimo studente, un figlio disubbidiente, uno che col suo pallone disturbava tutto il vicinato (che non era affatto contento)…nessuno forse si aspettava riuscisse ad arrivare così lontano nella vita! Oggi è uno dei calciatori di maggiore talento (e tra i più pagati), un’imprenditore di successo e un discreto playboy (in via di redenzione). La sua carriera calcistica è sotto agli occhi di tutti, soprattutto visti i tanti successi, ma c’è molto di più da scoprire sulla sua vita privata…

Fidanzato?

Georgina Rodriguez, classe 1995, è la giovanissima modella che fa coppia con CR7 dal 2016. Ex ballerina classica, ha un’avviata carriera nel mondo della moda. Inizialmente, nessuno ci avrebbe scommesso (visto il passato da latin lover di lui) eppure la giovane gli ha dato persino una figlia, Alana Martina, nata il 12 novembre 2017 

Georgina Rodriguez “Siamo molto felici e grati a Dio per la salute della nostra piccola Alana Martina e naturalmente per quella dei nostri tre piccoli di casa, che  non vedo l’ora di abbracciare e mangiare di baci”, hanno annunciato sui social. 

Cristiano Ronaldo: figli e vita privata 

La lista delle sue ex fidanzate è veramente impegnativa: tante, bellissime e molto provocanti. Tra le relazioni più importanti ricordiamo quella con la bellissima Irina Shayk, che non fu clemente dopo la loro rottura. Il motivo alla base della loro rottura? I ripetuti tradimenti di Cr7. 

Dal 2016, però fa coppia fissa con Georgina e insieme a lei si dedica ai quattro figli di: Cristiano Jr, Eva e Mateo (avuti da madre surrogata) e infine Alana Martina. I piccoli, appaiono spesso sul profilo Instagram del calciatore, felici e affiatati. 

Non è chiaro chi sia la madre del primo figlio di Ronaldo, ma pare che lui ne abbia la custodia esclusiva. Il bambino stesso avrebbe dei dubbi, come aveva raccontato la mamma del calciatore, Maria Dolores Aveiro,  a Diario de Noticias: “Cristiano jr. chiede spesso chi sia la sua mamma. Se, quando sarà grande, vorrà conoscere l’identità della sua mamma biologica, sarà una sua decisione e nessuno glielo impedirà”. 

Nonostante la folta schiera di donne del suo passato, c’è chi insinua sia tutta una copertura e che Cristiano Ronaldo sia gay. Una notizia in particolare, nel 2015, ha fatto il giro del mondo. Era stato lo show tv ‘Touche pas à mon sport!‘, a riportare di una sua (presunta) relazione con il kickboxer marocchino Badr Hari. Gossip che fu ripreso dalle testate di tutto il mondo, il The Sun in primis. Ci ha pensato una sua ex fiamma, Nereida Gallardo, a difenderlo: “Cristiano gay? Quando stava con me assolutamente no, ve lo posso assicurare“, ha raccontato a Vanity Fair. 

Dove abita Cristiano Ronaldo? 

Dopo l’accordo con la Juventus, Cristiano Ronaldo è andato a vivere a Torino, in una meravigliosa villa che ha ospitato lui e tutta la sua famiglia. L’enorme abitazione si trova dietro il monumento della Grand Madre ed è dotato di tutti i comfort necessari. Linee minimal, design ultra moderno e un quartiere discreto che permette serenità ai suoi abitanti: tra le comodità non possono mancare una piscina, la palestra e il terrazzo solarium per godersi il sole tutto l’anno. 

Cristiano Ronaldo: stipendio e guadagni 

Il nome di Ronaldo è sempre in cima alle top ten dei Paperoni del mondo del calcio. Secondo Forbes, i suoi guadagni ammonterebbero a 93 milioni di dollari annui, cifra che lo renderebbe il più pagato degli sportivi a livello mondiale. Il suo contratto, stipulato con la Juventus, gli permette di portare a casa 31 milioni di euro l’anno, ossia 1 euro ogni secondo! Il bomber guadagna parecchi soldi grazie alla sua immagine, con pubblicità, sponsor e in qualità di testimonial. Il più importante sarebbe quello, a vita, con Nike. E, inoltre, pensa al suo futuro con investimenti diversificati, come gli hotel di lusso Pestana CR7 Hotel. 

Ha anche il suo brand di abbigliamento, CR7, e una sua catena di palestre, CR7 Crunch Fitness. Durante la conferenza stampa del match di Champions Manchester United – Juventus ha sfoggiato un orologio  da 2 milioni di euro, tempestato di diamanti rossi e bianchi. Un gioiello che non è passato di certo inosservato… Nel 2019, poi, sul web è comparsa una classifica delle star che guadagnano di più grazie alle foto postate su Instagram e CR7 si è aggiudicato il terzo posto, dopo Kylie Jenner e Ariana Grande. Per ogni post – come riportato da Hobber Hg – il calciatore guadagnerebbe ben 975mila dollari. 

Autore: Giulia Panzeri 1B LSS

Sitografia:

www.donnaglamour.it

it.wikipedia.org/wiki/Cristiano_Ronaldo

Sara Anzanello

Storia e successi  

Cresciuta a Ponte di Piave, nel trevigiano, la carriera di Sara Anzanello, famosa pallavolista italiana di ruolo centrale,  inizia nelle giovanili del Volley Salgareda; 

Dopo l’esordio in serie A (1995), nel 1998, prima di entrare a far parte del Club Italia, vince la medaglia d’oro al campionato europeo con la nazionale italiana Under-19,.

Nella stagione 1999-00 viene ingaggiata a Novara, con la quale resta per dieci anni, ottenendo la promozione in serie A1 nel 2001.

Nella stagione 2009-10 lascia Novara per trasferirsi nella neo-promossa Villa Cortese.

Nella stagione 2011-12 viene ingaggiata dall’Azərreyl Voleybol Klubu, col quale gioca fino al 14 marzo 2013, quando viene ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano per essere sottoposta urgentemente ad un trapianto di fegato dopo aver contratto una grave forma di epatite. Dopo alcuni giorni d’attesa e trovato un fegato, seppur non compatibile, l’intervento risulta perfettamente riuscito.

Nella stagione 2014-15 lavora come supporto team manager per il Club Italia, impegnato in Serie A2. Nella stagione seguente ritorna in campo Novara, giocando però con]

Tornata all’ospedale a causa di un linfoma che aveva iniziato a manifestarsi solo qualche mese prima, è morta all’ospedale Niguarda di Milano il 25 ottobre 2018.

Il 27 maggio 2019 è uscito il libro postumo “Chiamatemi ancora Anza”.  

LIBRO 
In un racconto struggente, Sara Anzanello, campionessa mondiale di pallavolo, obbedendo a una sorprendente vocazione eclettica, ha voluto e saputo lasciare testimonianza di sé e della propria esperienza. Il testo, restituito nella sua integrità originale, ci consegna, in un vortice drammatico, incalzante e mozzafiato, un’immagine nuova e inedita della giocatrice azzurra: quella di una ragazza vera e genuina, dall’inguaribile ironia e passionalità, animata da una tenace quanto invidiabile forza, dall’inestinguibile gioia di vivere.

Autore: Marta Negri 1B LSS

Sitografia:

Wikipedia

KEVIN WAYNE DURANT

L’INFANZIA DI KEVIN DURANT

Durant nasce il 29 settembre nel 1988 a Washington D.C., cresce con i fratelli Rayvonne e Tony, la sorella Brianna e viene cresciuto dalla mamma Wanda e dalla nonna Barbara.

Il padre abbandona la famiglia quando Kevin aveva 7 mesi e con il fratello Tony si dedica al basket, nel quale riesce molto bene anche grazie alla sua altezza.

A 7 anni viene mandato dalla madre al Recreation Center della zona, una palestra gestita da Charles Craig, un uomo di 27 anni che insegna ai bambini a giocare e a crescere, per questo diventerà una sorta di padre per Durant.

Qualche anno dopo Kevin gioca per i Jaguars (in Kansas), dove incontra un altro ragazzo senza padre e con il quale fa amicizia: quel ragazzo è Michael Beasley, un futuro giocatore anche lui.

Insieme fanno tutto, dalla colazione all’intervallo, tanto che in due anni nella stessa squadra vincono tutto ciò che si può a quel livello.

Durant ha qualcosa in più, così coach Taras Brown lo allena ogni pomeriggio senza badare ai giorni di festa e costringendolo a dare il massimo, se Kevin non si impegna, coach Brown lo manda alla “collina”: una salita con una pendenza di 40 gradi lunga 20 metri che Kevin deve fare di corsa ripetutamente (una notte la fece 75 volte).

Si trasferisce alla Oak Hill, dove cambia il numero, a causa di una brutta notizia: il suo vecchio allenatore Charles è stato ucciso a 35 anni, da lì in poi Durant indosserà il numero 35.

Riceve moltissime borse di studio, ma sceglie di andare in Texas per giocare il suo primo e unico anno in NCAA, dove infrange molti record.

Ormai molto conosciuto, la maggior parte dei media americani lo danno come prima scelta al draft, cosa che non accadde, infatti la prima scelta fu Odem e Durant la seconda, destinazione Seattle Supersonics.

Autore: Tommaso Bettoni 1B LSS

SItografia:

www.basketinside.com

Biografia di Pelé O’ Rei do futebol

Pelé non semplicemente un nome bensì una leggenda.

E non solo una leggenda nel mondo del calcio, ma in tutto l’ambiente sportivo.

Ancora oggi viene reputato dai tifosi, dai critici e dai calciatori il miglior giocatore di tutti i tempi.

Lui ha regalato al calcio una popolarità che fino ad allora non era conosciuta.

Giocatore simbolo nelle squadre dove ha giocato, per me che adoro il calcio diventa una icona da raggiungere, un mito da imitare (per quanto ci è possibile..).

Con il suo stile impeccabile, la sua potenza, il suo gioco elettrizzante e le sue prestazioni impressionanti, ha dato e diffuso una determinazione e una voglia di fare per arrivare ad un traguardo ben preciso, verso un obiettivo di vita (dovremmo farne tesoro, e non solo in ambito sportivo.. passione, grinta, tenacia e volontà devono accompagnare la nostra vita)

Edison Arantes do Nascimento, meglio conosciuto come Pelè, è considerato insieme a Maradona il più grande giocatore di tutti i tempi.

Anche il padre, João Ramos do Nascimento, o Dondinho (come era conosciuto nel mondo del calcio), era un giocatore professionista. Era considerato uno dei migliori colpitori di testa dell’epoca. La madre Celeste, invece, si prese sempre cura di Pelé e di tutta la famiglia con grande affetto e dedizione. Da piccolo, Pelé si trasferì con la famiglia a Baurú, all’interno dello stato brasiliano di São Paulo, dove
imparò l’arte del “futebol”.

Nato il 23 ottobre del 1940 a Tres Coracoes in Brasile, Pelè ha segnato in carriera più di 1200 reti, stabilendo un record difficilmente attaccabile (in pratica, è quasi la media di un gol a partita). Inoltre, è l’unico giocatore ad aver vinto tre campionati del mondo (ne ha disputati in totale quattro) e precisamente: nel 1958, nel 1962 e nel 1970. La storia di Pelè comincia nel 1956 quando fu notato Waldemar de Brito, che lo accompagnò a San Paolo del Brasile per un provino per il Santos. Debuttò tra i professionisti il 7 settembre 1956 con un gol che lo lanciò nella sua strabiliante carriera. L’anno successivo fu il momento del debutto in
nazionale. Il fatto impressionante è che Pelè aveva allora solo sedici anni.

Bisogna tenere presente che a quel tempo il Brasile era considerata soltanto la terza squadra del Sud America ma, nel 1958, la posizione del Brasile cambiò rapidamente, grazie alle brillanti prestazioni del campione diciassettenne, che si meritò ben presto il titolo di “O’ Rei” (“Il re”).

La sua velocità straordinaria ed i suoi tiri infallibili lasciarono molti a bocca aperta. Bastava che passeggiasse sul campo, perchè la folla si scatenasse in balli e gli dedicasse canti di giubilo.

Dopo diciotto anni trascorsi nel Santos, Pelé nel 1975 passò alla squadra New York Cosmos. Durante i suoi tre anni a New York, Pelé ha portato il Cosmos alla vittoria del titolo North American Soccer League nel 1977. La sua presenza in una squadra americana ha fortemente contribuito alla diffusione e alla popolarità del calcio negli Stati Uniti. Pelé ha dato l’addio al calcio in un’emozionante partita svoltasi il 1 ottobre 1977, di fronte a 75.646 tifosi allo Giants Stadium, giocando il primo tempo tra le fila del Cosmos e il secondo tempo tra le fila della sua storica squadra, il Santos.

Dopo il suo ritiro dall’attività agonistica, Pelé ha continuato a dare il suo contributo al mondo del pallone.

Ancora, il 1° gennaio 1995 Pelé è stato nominato ministro straordinario per lo Sport in Brasile, mettendo a disposizione del governo la propria professionalità e competenza per lo sviluppo del calcio. Si è dimesso dall’incarico nell’aprile 1998.

Scorrendo le pagine della sua vita, una riflessione conclusiva mi sorge spontanea, e che dovrebbe accompagnare tutti noi nel nostro percorso:

“QUANDO GLI OSTACOLI SEMBRANO SPAVENTOSI…TU CONCENTRATI SUL SOGNO!”

Autore: Tommaso Castro 1B LSS

Sitografia:

biografieonline.it

MAGIC JOHNSON

Earvin Johnson Jr., meglio conosciuto come Magic Johnson, nato a Lansing nel 14 agosto 1959 è un ex cestista, allenatore di pallacanestro, imprenditore e dirigente sportivo statunitense.


 È considerato uno dei più grandi giocatori della storia della pallacanestro.

Ha vinto cinque titoli NBA con i Los Angeles Lakers, l’oro alle Olimpiadi del 1992 e anche un titolo NCAA (National Collegiate Athletic Association) nel1979.

 È stato eletto tre volte miglior giocatore NBA.

Il suo nome figura nel Naismith Memorial Basketball Hall of Fame e nella lista dei 50 migliori giocatori della storia NBA.

 La sua maglia numero 32 è stata ufficialmente ritirata dai Lakers il 16 febbraio 1992.

Magic Johnson è stato capace di rivoluzionare la pallacanestro: giocò infatti da playmaker, un ruolo tradizionalmente riservato al giocatore più basso e agile di una squadra.

Con i suoi 206 cm di altezza è stato il play più alto nella storia della NBA, è divenuto celebre per le doti nel palleggio, i passaggi dietro la schiena, gli alley-oop e i passaggi no-look.

Nel corso degli anni ‘80 è stato protagonista di un’accesa rivalità sportiva con l’ala dei Boston Celtics Larry  Bird. Fino al ’92 anno del ritiro di Bird, si divideranno in totale otto titoli NBA.

Magic ha annunciato più volte il ritiro dall’attività agonistica. La prima nel novembre del ‘91, quando rivelò al mondo di aver contratto il virus dell’HIV.

Tornò però a giocare il 9 febbraio del ‘92.

 Ricevette il permesso per poter prendere parte all’ All Star Game del ‘92; partecipò poi alle Olimpiadi, al termine delle quali si ritirò nuovamente.

Si dedicò all’attività di commentatore televisivo per la NBC, allenò brevemente i Lakers nella stagione ‘93-‘94, e fu nominato vicepresidente della squadra nella stagione ‘94-‘95.

Riprese a giocare nel ’96, disputando 36 incontri con i Lakers e terminando così la carriera NBA. Nel ’91 ha dato vita alla “Magic Johnson Foundation”, con lo scopo di raccogliere fondi per lotta contro l’ AIDS e per sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi della prevenzione e della cura del virus. Nel 2017 è diventò presidente dei Los Angeles Lakers, carica che ha mantenuto sino all’aprile 2019.

Autore: Lorenzo Di Pace Classe 1 B LSS

Sitografia:

Wikipedia

https://www.nba.com/history/legends/profiles/magic-johnson

www.wsb.com