IL DISASTRO DI SEVESO

Sabato 10 luglio 1976 ore 12.40, nel reparto B dello stabilimento ICMESA di MEDA, importante industria chimica che lavorava prodotti chimici di base e prodotti farmaceutici, vi fu un grave incidente che causò la fuoriuscita di una nube di diossina: è considerato il più grave disastro ambientale mai avvenuto in Italia.

Gli effetti sulla popolazione furono immediati sopratutto dal punto di vista dermatologico, dopo 2 giorni sono comparsi i primi casi di Cloracne, malattia correlata alla diossina.

Alle 12.37 il sistema di controllo di un reattore chimico andò in avaria, L alta temperatura provoco una reazione che portò alla formazione di un tipo di Diossina tra i più tossici e pericolosi. Che fuoriuscì nell aria e si disperse trasportata dal vento la nube tossica colpi i comuni di Meda,Seveso,Cesano Maderno e Desio.

Incremento, dopo 25 anni di ricerche di neoplasie del tessuto linfatico, linfomi non-hodgkin, aumento dei decessi per Leucemie. Lo studio conferma il rischio tossico delle esposizione alla diossina nell’ uomo.

Non conoscevo questo avvenimento e mi ha spaventato sapere che è successo vicino a noi ed e molto simile a quello che stiamo vivendo adesso.

La notizia fu confermata solo il 14 luglio e ICMESA chiusa il 18 luglio, vennero avvisati i cittadini di Meda e Seveso di non toccare ortaggi, terra e animali e di mantenere scrupolosa igiene. Solo dopo 14 Giorni cominciarono le evacuazioni e il territorio di Seveso fu suddiviso in tre zone in base al livello di contaminazione della terra.

Zona A

le case furono demolite, le piante morirono e migliaia di animali furono abbattuti, il terreno venne asportato e sostituito con nuova terra non inquinata, furono piantati nuovi alberi che hanno dato origine al parco naturale bosco delle querce.

Zona B

interesso anche i comuni di Cesano Maderno e desio ed era la zona con un minor tasso di inquinamento.

Zona R (zona di rispetto)

non inquinata che interesso una superficie di 1400 ettari.

Autore: Elia Varisco 1B LSS

Bibliografia e Sitografia:

La stampa,Wikipedia e il bosco delle querce

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