Il lago
L’Aral, anche chiamato mare d’Aral, era un lago salato di origine oceanica, situato tra l’Uzbekistan e il Kazakistan. Nel 1986 durante il ritiro delle acque si è diviso in un bacino più piccolo a nord ed uno più grande a sud.
(Wikipedia)
Evoluzione
Dal 1960 a oggi la sua superficie si è ridotta del 75%, ed è rimasto poco più del 10% dei 68mila kmq. Il restante 90% è sabbia, tutto il resto dell’acqua si è prosciugato.
(Focus)

La causa
Ai tempi della guerra fredda, per far aumentare la produzione di cotone in una regione con clima arido come l’Uzbekistan il regime sovietico mise in pratica un progetto di deviazione dei due fiumi che si immettevano nel lago tramite l’uso di canali. L’acqua raccolta venne utilizzata per irrigare i
campi delle aree circostanti. (Focus)
Commento personale
L’uomo certe volte è davvero capace di creare disastri irreparabili, spesso si dice che la mano dell’uomo invece di migliorare, distrugge, questo ne è un esempio.
Secondo me non bisognerebbe toccare la natura poichè è qualcosa di magnifico, ma siccome alle volte è inevitabile, si dovrebbe essere più attenti e rispettosi.
Per quanto riguarda il lago è davvero una catastrofe, perché era unico!
Penso che riportarlo in vita non sia così facile anche perché potrebbero esserci conseguenze catastrofiche anche in questo caso.
Ho letto però alcuni articoli che parlavano di un possibile salvataggio del lago. Certo le probabilità sono molto basse, ma nel 2005 è stata costruita una diga che separava le acque del nord da quelle del sud, aumentando l’affluenza del fiume Syr Darya, di conseguenza a Kyzylorda, la pesca quintuplicata ha fatto avanzare la costa di 20km e ha creato occupazione e rinascita del territorio.
Autore: Niccolo Filippelli, 1BLS
